/garbare-significato

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-) Verbo intransitivo.

-) Pronuncia e accento: gar·bà·re. 

-) Etimologia: derivato dalla parola GARBO «modo piacevole di fare qualcosa».

-) Datazione: in uso letterario dalla fine di 1400.

-) Significato: avere garbo, essere garbato. Per estensione: essere piacevole; essere aggradevole; riuscire gradito.

-) Sinonimi di «garbare»: piacere, aggradare.

-) Antonimi di «garbare»: dispiacere, spiacere, fastidiare, sgradire.

-) Traduzione: placeragradar, in spagnolo; like, in inglese; plaire, in francese.

-) Sintassi: 

-) Sintassi: con un complemento di termine introdotto dalla preposizione «a», per segnalare la persona a cui qualcosa o qualcuno è piacevole. Ciò che è gradito (il soggetto) viene segnalato con una proposizione preceduta da la congiunzione «che» o con un verbo all’infinito preceduto o non dalla preposizione «di»:

Le troppe parole non mi piacciono, Attilio, né mi garba lo star qui su due piedi...

G. Rovani... Valenzia... 1844

Il colonnello Plutino, a cui non garbavano le nostre scorrerie temerarie sull'esempio di Bagnara, e ancora meno sarebbegli garbato vedere il rivale sollevato sugli scudi nella Calabria citeriore, si oppose energicamente a quel disegno, asserendo problematica l'influenza del preopinante.

A. Mario... La camicia... 1865

Quell'uomo mi garba.

Della Gattina... I suicidi... 1876

Piglia nel palazzo la cosa che più ti garba, che tu hai cara, e stasera ritorna a casa tua, ai tuoi mestieri di contadina.

G. Nerucci... Sessanta novelle... 1880

E se non ti garba di andare a scuola, perché non impari almeno un mestiere, tanto da guadagnarti onestamente un pezzo di pane?  

Collodi... Pinocchio... 1881-1883

“Tasili vi può essere utile, signore,” disse El-Melati, a cui non garbava la presenza del moro.

Salgari... I predoni... 1903

E potrei seguitare, se ti garbasse.

De Amicis... L’idioma... 1905

Prese la via della foresta, perché non gli garbava di aver lasciato delle tracce così vicine all’abitazione dell’uomo, e si addentrò nel folto degli abeti tra viottoli lunghi e bui sui quali le fronde, distese come braccia che si ricercassero da tronco a tronco, sorreggevano una cappa densa di neve che faceva quei meandri tiepidi e odorosi di umidità come caverne.

F. Paolieri... Novelle Toscane... 1920

-) Parole derivate di «garbo»: garbatamente, garbata, garbato, garbatezza, malgarbo, sgarbo, sgarbataggine, sgarbata, sgarbato, sgarbatamente, sgarbatezza, sgarberia.

Presente (ausiliare essere: io sono garbato, ella è garbata, etc): io garbo, tu garbi, egli garba, noi garbiamo, voi garbate, essi garbano.

Preterito imperfetto: io garbavo, tu garbavi, egli garbava, noi garbavamo, voi garbavate, essi garbavano.

Preterito perfetto: io garbai, tu garbasti, egli garbò, noi garbammo, voi garbaste, essi garbarono.

Futuro: io garberò, tu garberai, egli garberà, noi garberemo, voi garberete, essi garberanno.

Congiuntivo presente: io garbi, tu garbi, egli garbi, noi garbiamo, voi garbiate, essi garbino.

Congiuntivo imperfetto: io garbassi, tu garbassi, egli garbasse, noi garbassimo, voi garbaste, essi garbassero.

Condizionale: io garberei, tu garberesti, egli garberebbe, noi garberemmo, voi garbereste, essi garberebbero.

Imperativo: garba tu, garbi egli, garbiamo noi, garbate voi, garbino essi.

Participio presente: garbante, garbanti.

Gerundio: garbando.

Participio preterito: garbato, garbata, garbati, garbate.

 


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