Post

INERPICARSI

Inerpicarsi Verbo riflessivo Accento: i·ner·pi·càr·si Etimologia: analizzato in in- (prefisso con implicazione di direzione) e erpice . Definizione : (il soggetto del verbo è un essere animato) salire su una cosa attacandosi con le mani e i piedi a quello che è contiguo ad essa Sinonimo: arrampicarsi Può essere tradotto approssimativamente con treparse in spagnolo; to climb , in inglese; grimper , in francese. Chi poteva inerpicarsi , su per i balconi, a quella altitudine alla quale era situato il mio "studio?" Nessuno poteva essere entrato durante la mia assenza, e, maggiormente, nessuno poteva uscirne giacchè io aveva l'abitudine di chiudere a chiave la porta. Egisto Roggero (Le ombre del passato) Ora bisogna inerpicarsi sopra sentieri quasi inaccessibili, ora sdrucciolare sulle slitte sovra laghi coperti di ghiaccio e di neve. Gazzetta Romana I fianchi della altura erano allora ripidi e boscosi ed inerpicandosi per ...

MAGAGNA

/ magagna / Nome femminile .  Plurale :  magagne. Accento :  ma·gà·gna. Etimologia :  forse derivato dal verbo   magagnare   (= guastare qualcosa), il quale è di origine incerta. 1 .   Un particolare trovato su un oggetto artificiale che lo rende incompleto, imperfetto, difettoso, a volte inutile. Antonimo :  dettaglio meraviglioso. Sinonimi :  imperfezione, difetto, vizio. Traduzione :  vicio , in spagnolo;  vice , in francese;   vice , in inglese. [I moderni mercanti] nascondono le  magagne  della merce sotto une bella mostra. Antonio Costantini... Lettere critiche... L’alcool non si ricava che dai vini del Bosco, precisamente dai più scadenti, da quelli cioè che per qualche  magagna  non possono spedirsi all’estero in buono stato di conservazione, né consumarsi nell’interno. Effemeridi scientifiche... per la Sicilia 1833 — Signore che avvenne? — Nulla — Oh! per...

MILLANTARE

Millantare Verbo transitivo Pronuncia e accento: mil·lan·tà·re Etimologia: derivato dal nome millanta (= mille) Prima definizione : predicare esageratamente e vanitosamente di (qualcosa) che si ha, che si possiede, o che concerne il millantatore, come se questi volesse ripetere la vanteria mille volte, o moltiplicare per mille quello di cui si vanta Antonimi: vilipendere, vituperare, sparlare di (contro), inveire (contro) Sinonimo: vantare, decantare, lodarsi (qualcosa), magnificare Può essere tradotto approssimativamente con fanfarronera de (algo) , in spagnolo; vanter (quelque chose), in francese; to vaunt (something), in inglese. Fa rider non meno una pronta risposta, massimamente se arguta, [...] come avvenne ad un giovane che millantando la sua elevata statura e motteggiando la piccolezza d’un suo compagno d’eguale età, udì rispondersi: Mala herba citius crescit . Francesco Soave (Istituzioni di retorica...) Il conte di Culagna, costretto ad a...

VEZZEGGIARE

Vezzeggiare Verbo transitivo Pronuncia e accento: vez·zeg·già·re Etimologia: derivato da vezzo , e questo dal latino vitium (= vizio, difetto) Definizione : trattare (un essere animato) con un vezzo; cioè , farlo oggetto di un gesto, o di una o più parole, significativi di favore, amore, affetto, desiderio coitale, quando non è per simulare uno di questi sentimenti. Sinonimi: coccolare, blandire, carezzare, lusingare (quando si vezzeggia con parole) Può essere tradotto approssimativamente con mimar , in spagnolo; dorloter , in francese; to fondle , in inglese. Antonimo: imbronciarsi contro qualcuno, osteggiare, colpire [...] la balia era buona; e mi vezzeggiava , e cantava. Giambattista Roberti (Opere) Come crudeltà? Non ti avea io forse fatto padrone di casa mia? Non venivi tu alla mia mensa, come vi sedeva io medesimo? E non eri tu vezzeggiato da me, quale un mio fratello? Di che ti puoi tu lagnare? Gasparo Gozzi (Alcune operette) [...] quand...

/vaffanculo/

/ vaffanculo / o / affanculo /, / fanculo / -) Interiezione -) Accento:  vaf·fan·cù·lo -) Etimologia:  derivato dalla locuzione « andare a fare in culo » (allusione a un’inculata) -) Definizione:   interiezione che palesa ira o molestia contro qualcuno (e  estensivamente, avversione contro qualcosa, contrarietà, etc.) -) Traduzione:   fuck you! , in inglese;  ¡mierda! , in spagnolo;  merde! , in francese. [...] ero uno di quei figli sognatori adolescenti che non vogliono consigli e rispondono fra i denti: " Vaffanculo !  Vaffanculo !" Giancarlo Bigazzi “Ma  vaffanculo ,” disse un ragazzotto [...] “ Vaffanculo  tu, stronzo,” disse Rosalino. Stefano Benni... La compagnia... 1992 Faceva un caldo [...] “ Vaffanculo ” ho detto guardando il sole fuori dal garage. M. Nardini – F. Mazzucato... Semi… 2005 -) Con un c...

/valevole/

Definizione di valevole -) Aggettivo (la stessa forma al maschile e al femminile) -) Plurale:  valevoli  (la stessa forma al maschile e al femminile). -) Accento:  va·lé·vo·le  -) Etimologia:   derivato dal verbo   «valere» , e questo dal verbo latino   valere   «essere forte; avere un valore; esere valevole» -)   Datazione : in uso letterario dal 1300   -)   Impiego obsoleto:  che ha forza o vigore. -) Impiego vigente:   (predicato di qualcosa o di qualcuno)  che ha valore o potenza  per  causare o fare una cosa;  cioè , che vale a causare o fare qualcosa (la quale può essere segnalata per mezzo della preposizione  per  o  a  + verbo all’infinito o un nome) -) Antonimi di «valevole»:  inabile, impotente -) Sinonimi di «valevole»:   potente, abile -) Traduzione:   potente , in spagnolo;   able , in inglese;   capable , in francese Le coscie, e gam...

PROLOGO

Siamo stati adulati con il predicato di “ razionali ”, con cui gli adulatori vogliono mantenere la domatura di questa specie bipede parlante, e ingannarci a riputarci come “superiori” alle altre specie animali, dove gli esseri veramente avvantaggianti sono quelli volatili (esseri alati che possono volare da sé). Forse è soltanto per boria insoffribile che predicano la “superiorità” umana, con l’inconsiderazione che nostra facoltà verbale è molto simile à quella dei pappagalli. Verificate questa mia sentenza con l’osservare colui che recita l’inno nazionale : non dubitare che non gli manca che recitare virgole e punti, e che sa niente o poco di quello che riproduce, soltanto conscio che esso è qualcosa per onorare. Ecco lo psittacismo o pappagalleria , di cui voi potete accorgervi, o che voi potete riconoscere in tutti: in coloro che cantano le canzoni di moda, nel ripetitori di preghiere e di formule salutatorie, nel professore di scuola mai innovatore e sempre convenzionale, nei nostr...